• La metodologia

Dal punto di vista metodologico il programma della Summer School si caratterizza per l’alternarsi di quattro momenti: culturali, di formazione, di confronto, elaborazione e condivisione, già articolati e positivamente sperimentati nelle edizioni precedenti:

alimentazioni culturaliAlimentazioni culturali: in plenaria, lectio magistralis proposte da relatori esterni ed interni alla Rete WEEC capaci di stimolare pensieri e riflessioni.


Officina delle ideeOfficina delle idee: momento di lavoro, confronto, riflessione di gruppo, con moderatore della rete WEEC Italia. Potranno essere introdotti dalla narrazione di “esperienze” portate dagli stessi partecipanti. Si svolgeranno più lavori di gruppo in parallelo. Compito del gruppo sarà produrre un elaborato con analisi e idee.


Casi studioCase history: visita, confronto e conoscenza di realtà locali di particolare interesse dal punto di vista del dialogo tra mondi diversi, al fine di sviluppare analisi e riflessioni di valore generale. Il ruolo metodologico è di entrare nel vivo di esperienze là dove esse si sviluppano e, con tutti i limiti e le contraddizioni, “toccare con mano” le pratiche dell’EAS.


LaboratoriLaboratori: si terranno più laboratori con conduttori della Rete WEEC in cui i partecipanti verranno condotti nella rielaborazione dei contenuti della Summer School secondo linguaggi e tematismi differenti .

Un “dispositivo” metodologico di questo tipo ha lo scopo di rendere tutti i partecipanti protagonisti del percorso e di innescare spirali di esperienza, dialogo, riflessione in coerenza con quanto si vorrebbe veder praticato nei percorsi di EAS sviluppati nei diversi contesti educativi.